Pietro Carnovale

Pietro Carnovale

Abitante a Melbourne, Australia

Martedì, 21 Luglio 2015 06:59

Anniversario Acquaro-Limpidi Social Club

Sabato scorso, 18 luglio 2015 a Melbourne, Australia gli acquaresi abbiamo festeggiato il 23simo anniversario dell'Acquaro-Limpidi Social Club.  E' stata come altre volte una bellissima serata con la partecipazione di 200 ospiti, non tutti paesani.  Ci stavano amici e parenti provenienti da altre regioni dall'Italia e da altri paesi della Calabria.

Era una cena danzante dove e' stata servita una cena abbastanza elaborata e tradizionale acquarese.  La cena e' stata preparata sul posto dalle brave signore appartenenti all'amministrazione del club, anche loro tutte paesane.  La musica al vivo dove tutti hanno potuto ballare.  La pista di ballo era sempre piena di coppie che ballavano durante la serata.

Ci siamo tutti tanto divertiti in mezzo agli amici, paesani e conoscenti.  Ai tavoli dove la maggior parte dei seduti si era paesani, si parlava maggiormente in dialetto acquarese.  Si sentiva un senso di unita' parlare in dialetto e condividere le nostre storielle preferite.  Le nostre storielle che sono accadute tanti anni fa, quando ancora eravamo al paese e molto giovani.  Noi ancora le ricordiamo con tanta chiarezza e con tanto piacere.  I tempi son cambiati e in tanti modi son cambiati per il bene ma tante cose della nostra gioventu', quando al paese, rimangono nelle nostre menti e a noi care.   Caro e' rimasto a noi anche Acquaro e senza nessun dubbio cerchiamo di mantenerlo vivo e caro nei nostri cuori.

Lunedì, 29 Settembre 2014 12:45

Primavera

A Melbourne siamo gia a primavera dal 1mo settembre ma ancora il tempo e' pazzarello, un giorno fa bello e gli altri quando vento, quando pioggia che non si puo' dare ancora fiducia.  Oggi pero' ha fatto una bellissima giornata.  A me piace tanto camminare e allora sono andato per una bella camminata.  Normalmente cammino sulle tracce vicino ai giardini oppurre lungo il fiume dove ci sono le tracce appunto per camminare, fare jogging, andare in bicicletta e tante persone portano il cane a camminare per fare esercizio.  Quando io cammino ed e' bella giornata porto con me la macchinetta fotografica e faccio qualche foto.  Oggi ne ho approfittato dell'occasione e ne ho fatto un paio.  Ecco una. 

Sabato, 15 Giugno 2013 06:16

Piccolo Mondo

Io e' ormai da tanti anni che sono un frequentatore di facebook. Durante questo tempo sono venuto a conoscenza di tanti paesani che vivono in differenti posti in giro al mondo.

Tempo fa ho deciso di creare un blog (gruppo) di quelli che portano il cognome come me, CARNOVALE. Il gruppo e' stato creato particolarmente per i Carnovale ma se persone con differente cognome vorrebbero fare parte sono certamente benevenuti. Al momento il gruppo contiene 105 partecipanti. Un numero di questi e' da diverse parti d'Italia, un caro amico e' direttamente da Acquaro, un'altra splendida e cara signora e' da Limpidi ma vive con la sua famiglia a Nicotera, Calabria. Un vasto numero e' dall'Argentina e un paio dall'America, USA. Ci sta un uomo che mi ha fatto tanto piacere conoscerlo, non perche' e' piu' favorito degli altri ma perche' io e lui ne abbiamo tanto in comune.

Il nome di questo signore e' Domenico (Mimmo) Carnovale e vive sposato con la sua famiglia a Belo Horizonte, in Brasile. Mimmo mi ha detto che i suoi genitori erano ambedue da Acquaro ma lui anche se ha visitato il paese tante volte era nato fuori da Acquaro. Suo padre, Francesco Carnovale faceva il Carabiniere e prestava servizio in altri paesi della Calabria. Il padre di Mimmo, Francesco ha poi sposato Mariantonia Imeneo, figlia di Francesco Imeneo e Raffaella De Nardo. Francesco Imeneo aveva perso un braccio durante la guerra 15-18 e gestiva il tabbacchino in Via Amello, assieme al tabbacchino gestiva anche la cantina dove gli uomini giocavano a carte a padrone e sotto e bevevano il vino, spesse volte non tanto sincero.

Io conoscevo bene la famiglia Imeneo perché la mia famiglia abitava a meno di cento metri di distanza dal tabbacchino. Era una famiglia numerosa ma io conoscevo quelli piu' piccoli perche' i figli piu' grandi erano fuori per studi, apprendistato o lavoro. Conoscevo pero' i tre piu' piccoli come Rosina, Pina e Umberto, conoscevo se di meno anche Raffaele.

I genitori di Mimmo hanno vissuto in diversi posti come il servizio di carabiniere richiedeva. Credo Mimmo ha frequentato l'universita' a Torino.

Passano gli anni. Spesso si estende la lontananza e poi, ad un bel punto si prova il grande piacere, la grande soddisfazione di reincontrarsi, di condividere storielle e fatti dal passato con gli stessi sentimenti, con le stesse radici, provando lo stesso straordinario orgoglio.

Grazie a facebook e alle tecnologie moderne per fare questi incontri possibile.

Venerdì, 14 Giugno 2013 08:57

Gradevole Sorpresa

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Quando in Acquaro la mia famiglia abitava in Via Amello. Io sono nato in quella casa e fino all'eta' di 18 anni ho anche vissuto. C'era una scaletta di tre o quattro gradini. La mia famiglia abitava nella casa direttamente come si entrava nella scaletta. Sul lato sinistro abitarono due o tre famiglie di come ricordo, l'ultima famiglia era quella di Rocco Costa e Michelina Gagliardi che sono ancora viventi e vivono in Australia con i loro figli e le loro famiglie. Al lato di destra abitavano Saverio Viola, sua moglie Maria Squillacioti e i loro tre figli, Vincenzo e le due femmine Caterina ""Nuzza"" e Matilde ""Mitirda"". Saverio Viola e' morto abbastanza giovane, io ero un sei o sette anni. Saverio Viola era stato in America ""USA"" e nel frattempo ha fatto emigrare in America i tre figli maschi piu' grandi. Saverio e tornato al paese ma i figli sono rimasti in America.

Io non ho mai conosciuto questi tre giovani, forse erano partiti prima che io fossi nato. La loro madre, Maria Squillacioti assieme a mia madre sedevano sui gradini della scala e conversavano a volte per lungo tempo, specialmente nelle serate di estate. C'era tanta stima e tanto rispetto tra le due donne e tra le due famiglie. Spesse volte nelle loro conversazioni durante le volte che mi trovavo vicino sentivo menzionare i nomi dei tre figli che vivevano da lei e dalla famiglia tanto lontano. Maria diceva a mia madre "" Marantunia, cusa' cuamu sa passanu chiji hijji mie. Ah! Cuamu voria m'i viju!"" Naturalmente, Maria sentiva tanto la loro mancanza.

Durante che io ero ancora al paese Caterina ""Nuzza"" si era sposata con Pasquale DeNardo e pochi anni dopo anche Matilde si era sposata con Bruno DeNardo che era fratello di Pasquale. In conclusione due sorelle sposarono due fratelli. Matilde, la piu' piccola vive da tanti anni a Vibo Valentia. Lei avra' circa 83 anni ma da tempo che non sta completamente bene. Vincenzo sposo' dopo delle sue sorelle. Vincenzo era spesso fuori di Acquaro per parecchi anni ma poi come ricordo io aveva una macchina da noleggio.

Recentemente attraverso facebook ne ho ricevuto una grande sorpresa. Nella pagina di una giovane donna americana, Megan Viola ho visto una foto con cinque persone. La persona seduta nel centro della foto era un uomo anziano che evidentemente sembra soffre di qualche tipo di paralisi. Sopra la foto c'era scritto ""Happy 98th Birthday Papa'"" Buon 98simo compleanno nonno. Dopo averla vista ho scritto alla nipote chiedendo come si chiamava quest'uomo. Le mi risponde dicendo che era Pat ""Pasquale"".

Dopo tutto questo tempo ne ho avuto un gran piacere di potere avere visto almeno in fotografia quel giovane che sua madre tanto amava ma la sua lontananza le recava immenso dolore. Io sono rimasto meravigliato. Il suo 98simo compleanno come ho letto sopra della foto era il 14 Marzo. Il luogo dove vive e' Rocklin California.

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Lunedì, 20 Agosto 2012 10:45

Francesco Galati

Ieri, domenica, 19 agosto mentre in Acquaro si festeggiava San Rocco a Melbourne si spegneva il nostro caro amico e paesano, Francesco Galati. Francesco tra paesani era conosciuto come "Cicciu i Mastru Brunu" e aveva sposato a Nina Carnovale conosciuta come "A figghia i Pascale i Padeia" che a quei tempi la famiglia di Nina abitava a Via 4 Novembre.Francesco era una bravissima persona ed era stimato e rispettato dai paesani e da quelli che lo conoscevano. Francesco era anche un bravissimo musicista che ha imparato la musica sotto la direzione del Professore Giuseppe Ierfone tanti anni fa. Francesco suonava il suo adorato flauto con tanta passione e da professionista. Ha suonato per tanti anni nella Banda Bellini, una nota Banda qui a Melbourne e molto conosciuta dalla comunita' italiana.Francesco lascia la moglie Nina, le figlie Lina, Giulietta e Brunella assieme le loro famiglie.

Venerdì, 06 Aprile 2012 13:03

La Santa Pasqua

Siamo arrivati ad un'altra Pasqua.

Pasqua che rappresenta la celebrazione della risurrezione di Gesu' Cristo dopo morto crocifiggiato e' la festa piu' importante del cristianesimo. E' stata a volte chiamata la festa muovibile perche' non cade sulla stessa data ogni anno come di solito accade nella maggioranza di altri festeggiamenti. Invece le chiese cristiane dell'europa e del west festeggiano la Pasqua la prima domenica in seguito alla luna piena dopo l'equinozio invernale del 21 marzo. Percio', Pasqua viene osservata tra il 22 marzo ed il 25 di aprile ogni anno.

La chiesa cristiana Ortodossa usa il calendario Giuliano per calcolare l'occorrenza e festeggiare la Pasqua. Di solito gli Ortodossi festeggiano la Pasqua una o due settimane dopo la Pasqua festeggiata da altre chiese cristiane che usano il calendario Gregoriano.

Buona Pasqua da Pietro Carnovale. Melbourne Australia.

Giovedì, 18 Agosto 2011 11:15

IL LONTANO PASSATO


Quandu mi criscia io eramu arriadu

E di studenti si nda vidia puacu

Ma educaziuni ndaviamu quasi tutti

Rispiattu a tutti allura portavamu

Quandu a Vibo c'eranu i vacanzi

E li studenti tornavanu o pajisi

I salutavi si nci passavi davanti

Ti rispundianu: "Io parlo italiano, no calabrisi"

Atri giuvanuatti i chiji tiampi

Jianu u s'imparanu n'arti o nu mistiari

Scarparu, sartu, barviari o muraturi

E mastri avianu u nci portanu u rigalu

Tandu di abitanti eramu assai

Fuarzi aviamu passatu i cincumila

Vigni, uarti, angri eranu tutti curtivati

Jiandu ncampagna si facia la fila

Mo u pajisi assai diminuiu

Pe nna parti o l'atra ognunu jiu

Dassamme Acquaru pe lavuru mu trovamu

Pero' nto cuari sempe lu tenimu.

Lunedì, 18 Luglio 2011 11:02

ACQUARESI IN FESTA

Gli acquaresi siamo ancora tanto attivi nella lontana citta' di Melbourne, Australia.

Sabato sera, 16 luglio come tutti gli anni fin dalla creazione dell'Acquaro-Limpidi Social Club abbiamo festeggiato ancora una volta e con lo stesso entusiasmo il DICIANNOVESIMO ANNIVERSARIO del nostro club.

Siamo tanto lontani, molti di noi da moltissimi anni ma l'affetto per il nostro amato paesello, ACQUARO si fa sempre piu' forte con il passare di ogni anno.

Metto la foto della torta che l'amministrazione del club ha fatto preparare.

Carissimi saluti a tutti gli acquaresi che vi trovate in ACQUARO e a tutti gli altri in qualsiasi angolo in giro al mondo

Pietro Carnovale

Lunedì, 18 Luglio 2011 10:37

ANNIVERSARIO ACQUARO LIMPIDI SOCIAL CLUB

Sabato sera, 16 luglio noi acquaresi a Melbourne abbiamo festeggiato con una elaborata cena danzante il diciannovesimo anniversario del nostro club, l'Acquaro-Limpidi Social Club. Eravamo oltre 200 persone e ci siamo tutti tanto divertiti.

Occasioni festeggianti di questo genere e che appartengono agli acquaresi, includendo i limpidesi servono anche per mantenerci piu' vicini portando gioia nei nostri cuori.

Ho fatto un po' di video che l'ho postato in facebook, qui metto una foto che incominciando da sinistra siamo: Nicola Vetere, Francesco Luzza, Salvatore Zangari (attualmente Presidente), Pietro Carnovale e Giuseppe Comito.

Spero che sapendo che Acquaro e' tanto attivo qui nel lontano Melbourne, Australia porta un po' di gioia anche a voi in Acquaro e tutti gli altri posti che respira un cuore acquarese.

Pietro Carnovale

Domenica, 03 Luglio 2011 02:28

IL TAGLIO DELLA CANNA DA ZUCCHERO


Continua L'avventura al Queensland

Durante il periodo in fattoria avevo fatto un po' d'amicizia, per andare a trovare degli amici avevo comprato una bicicletta. Una sera dopo il lavoro parto con la bicicletta per andare a trovare certi amici. Sfortunatamente mentre pedalavo in bicicletta mi ha investito una macchina causando la rottura del mio braccio destro. La macchina e' andata via senza fermarsi e io son rimasto per terra per qualche istante in un'emorme dolore e pieno di paura. Prendo la mano destra con la sinistra per mantenerla e cerco di correre verso una casa di campagna dove sentendo le mie grida esce una donna e mi fa entrare in casa dove mi da conforto e incoraggiamento e subito lei assieme al marito mi portano in ospedale che si trovava a circa cinque kilometri di distanza. I dottori e le infermiere si prendono subito cura per ingessare il braccio. Sono rimasto in ospedale per qualche mese. Durante il giorno non ci pensavo tanto ma quando veniva la sera e gli altri pazienti ricevevano le visite e da me non c'era nessuno mi sentivo un po' solo. Per dimostrare un po' d'amicizia e forse per darmi un po' di coraggio a volte altri visitatori venivano a salutarmi e scambiare qualche parola . La mia maggior preoccupazione era pero' il costo che dovevo pagare all'ospedale. C'era un'uomo un po' anziano che era in Australia da tanto tempo e mi sono confidato in lui chiedendoci quanto lui pensava che mi sarebbe costato, questo uomo mi ha assicurato che non mi costava niente perche' nello stato del Queensland gli ospedali erano gratuiti. Questa bella notizia mi ha alleviato da una grande preoccupazione e mi ha fatto sentire molto meglio, almeno mentalmente. Uscito dall'ospedale e parlando con Peter, il figlio maggiore del mio datore di lavoro, mi ha cennato che suo padre sapeva chi era stato ad investirmi e se lui voleva poteva darmi buone informazioni per come ottenere qualche ricompenza almeno per il tempo che ho perso a non lavorare. Io non conoscevo le leggi e le regole e non sapevo a chi rivolgermi ma la sua azione ho capito che non era a me favorevole e cosi' ho perso la fiducia, il rispetto e la volonta' di lavorare per questa persona.

Quando il braccio era guarito avevo fatto amicizia con un'altro giovane dalla mia eta' Sergio Stocco che era nato a Trieste. Sergio faceva dei lavori a raccogliere frutta, tabacco e altri lavori che gli capitavano. Mi ha detto: "Se vuoi venire c'e' tanto lavoro". Cosi' ho detto al padrone della fattoria che avevo trovato un'altro lavoro e che andavo via. Lavorando assieme a Sergio parlavamo del taglio di canna da zucchero. Lui mi ha detto che anche lui aveva intenzione di provare a tagliare la canna e se si decideva poteva tagliare con la squadra di suo padre che era in un paesetto chiamato Babinba non tanto lontano da Cairns. Sergio aveva anche uno zio Bruno Babich e c'era la possibilita' che se ci mettevamo d'accordo io potevo tagliare la canna con suo zio. Siamo stati a trovarli e ci siamo messi d'accordo che Sergio lavorava con suo padre e io con suo zio Bruno.

Un po' di giorni prima di incominciare il taglio della canna io e Sergio andiamo a Babinda e abbiamo fatto gli arrangiamenti necessari per incominciare il taglio della canna per la data stabilita. Bruno era un'uomo abbastanza piu' alto di me, era piu' maturo e aveva tanta esperienza nel tagliare la canna da zucchero. Prima d'incominciare Bruno mi ha parlato chiaro cosi': "Vedi Pietro, tu sei ancora principiante e impiegherai un po' di tempo per fare il lavoro che faccio io, se tu sei d'accordo facciamo cosi', sulla paga io prendo una sterlina in piu' al giorno fino che tu non farai il lavoro che faccio io". A quel tempo si poteva guadagnare circa 10 sterline a giorno. Io sono stato d'accordo e incominciammo a lavorare. Il giorno prima che incominciassimo, era domenica pomeriggio e Bruno mi porta con lui e mi ha detto che la canna da tagliare si doveva prima bruciare. Si bruciavano le foglie ch'erano per terra e altre che erano ancora attaccate alla canna. Bruno sapeva e mi spiegava che bisognava stare attenti quando si bruciava la canna, specialmente se c'era vento perche' si poteva causare molto danno bruciando dove non si doveva.

La temperatura era calda percio' si lavorava in maglietta e pantaloncini, vestiti leggieri e comodi in modo di potersi muovere senza tanto fastidio. Per lavorare un po' col fresco ci alzavamo di buon mattino ed eravamo sul lavoro quasi all'alba. Verso le undici ritornavamo a casa ci lavavamo nell'acqua del ruscello che scorreva vicinissimo e a mezzogiorno andavamo a mangiare. La moglie del proprietario, Fiorino Tieppo anche lui italaino ci preparava da mangiare. Dopo mangiato ci roposavamo fino a verso le 3.30, poi ritornavamo a lavorare fino quasi al tramonto. Frattanto io volevo dimostrare che avevo tutte le intenzioni e la volonta di lavorare e cercavo anche di imparare il metodo piu' facile sotto la guida di Bruno. Sono stato un po' fortunato perche' Fiorino, il padrone mi vedeva che ce la mettevo tutta e mi aiutava e mi dava consigli di come fare il lavoro bene senza tanta fatica. Tagliando ed operando il coltello con la mano destra ho fatto delle tante e dolorose visciche alla mano che durante il lavoro mi faceva male ma era sopportabile pero' la sera dopo raffreddata faceva un male terribile che non potevo neanche chiudere la mano. Questa era la mano del braccio che avevo rotto qualche tempo fa, il braccio non mi dava fastidio. Sotto la guida di Bruno Babich e l'aiuto e l'incoraggiamento di Fiorino Tieppo e la mia volonta' di lavorare, senza che io gli chiedessi, Bruno mi ha detto: "Pietro, sono contento di come lavori e adesso che tu fai lo stesso di come faccio io, la paga la dividiamo uguale". Io certo sono rimasto molto contento.

Abbiamo finito il taglio della canna da zucchero un paio di settimane prima Natale. Bruno aveva la sua famiglia a Sydney e per Natale ritornava per festeggiare con la famiglia. Una mattina, una settimana prima di Natale io e il mio amico Sergio accompagnavamo Bruno all'aeroporto di Cairns. Durante il viaggio nella macchina che Sergio guidava, io pensavo che fosse bello tornare a Melbourne anche io per Natale. Arrivati all'aeroporto Bruno prende l'aero e io dico a Sergio che andavamo a comprare il biglietto che anche io avevo deciso di tornare a Melbourne per Natale. Sergio e' rimasto un po' sbalordito perche' eravamo tanto amici e non gli avevo detto mai che tornavo a Melbourne. Gli ho spiegato che e' stata una decisione di colpo fatta durante il viaggio in macchina. Ho comprato il biglietto per mattina di Natale alle otto. Mattina di Natale Sergio mi ha accompagnato all'aeroporto di Cairns. Erano aeri piccoli e ho dovuto cambiare aereo due volte e in tutto hanno fatto tre fermate.

Erano le tre del pomeriggio e finalmente sono arrivato all'aeroporto di Essendon a Melbourne. A circa 15km dall'aeroporto abitava mia sorella Domenica con il marito Rosario e due figli ancora piccoli. Prendo il primo taxi ch'era disponibile e mi faccio portare all'indirizzo di mia sorella a Kensington. Allora non si aveva il telefono a casa e non ho potuto avvisarli del mio arrivo percio' busso alla porta e mio nipote viene ad aprire, poteva avere sette anni e ha detto allarmato che c'era un'uomo alla porta. Senza aspettare che mia sorella vesisse alla porta sono entrato con la mia valigia in mano e quando mi hanno visto c'e' stato un momento di incredulita', grande sorpresa ma tanta gioia. A festeggiare il Natale si trovava la', a casa di mia sorella mio zio Pasquale Lanciana e famiglia, Pasquale era fratello di mia madre. Tutti insieme abbiamo brindato il mio arrivo e il Natale. C'era ancora tanto cibo rimasto dal pranzo a mezzogiorno e ho fatto una bella mangiata anche io. E' stata una splendida occasione e raccontando un po' dell'accaduto, il viaggio e bevendo la birra fredda con la temperatura calda sono passate le ore cosi' veloce che in fine si era fatto tardi.

Questo episodio della mia vita e' stato un periodo difficile, a volte preoccupante, a volte doloroso di continua solitudine, ma posso dire che mi e' stato d'insegnamento, acquisto di esperienza, mi ha fatto crescere mentalmente e mi e' servito come solida base dove ho potuto costruire il progresso, l'ambizione e la scelta di come vivere la mia vita.

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