Poesie

Poesie (51)

Lunedì, 11 Marzo 2013 15:57

Immagine

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Diafane nubi vagano incerte.

Solitaria rondine.

Immagine di un

sole dipinto

coltre azzurra

nell'aria sospesa

Immoto.

Mani veloci tessono

ricami invisibili.

Legano pensieri e ricordi

in ragnatele infinite.

Vento s'insinua e squarcia

la coltre.

Dipana e scolora

accarezza e culla

il risveglio.

Danza.

Danzano le ore

l'antica nenia

solitarie formiche

ritornano al nido.

Il sole ha già

aperto un varco

dirompe e riscalda

la porta del cuore.

(Anna 10/3/2013)

Domenica, 17 Febbraio 2013 23:00

Le stagioni del cuore

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Inverno

Cadde la neve

quell'anno.

Un pallido sole

scaldò il cuore

in maschera.

Racconti

di vita lontana.

Immagini sbiadite

dal tempo.

Ricordi lontani

ormai archiviati

sotto coltri di neve.

Rugiada gelata

i pensieri stantii.

Brina nei sogni

appannati.

Eppur non

faceva freddo.

Primavera

Ricordi quel tempo?

Raccoglievamo viole,

volavano farfalle.

Sulle nubi, figure.

Intorno la voce del vento.

Un passo, un salto

e il ruscello borbottava

la sua canzone

d'amore al mare.

Le fronde danzavano

all'oblio del vento.

Noi vicini eppur lontani

stanchi di tenerci

per mano.

Sbiadì la primavera

e l'estate sciolse

le trecce al sole.

Il cuore smise

di cantare la

nostra canzone.

Estate

Curiosi di cercar

grilli e cicale.

Sfide nel tramonto,

sotto un cielo

trapunto di stelle.

Sogni e desideri

mai avverati

finiti nel caldo

pomeriggio festivo.

Stanchi di parole

adorne di lucciole

sbiadite, spente

nel silenzio

della notte

che albeggiava altrove.

Soli, lontani.

Distanti e mai raggiunti.

Fraintesi e mai capiti.

Era estate, lentamente

correvano le ore.

Autunno

Dolcemente finì l'estate.

Ciclamini spuntavano

curiosi. Non li raccolsi.

Lasciai le corolle

a sfiorire tra

le morte foglie.

Il vento sferzava

il risveglio dalla

calura afosa.

La sua canzone

abbracciava il cuore

le sue carezze

addolcivano la speranza.

Sentivo la voce degli

alberi intorno.

La quiete cullava

l'anima sempre

stanca di parole.

Chiapparo Anna Maria

(Tutti i diritti riservati)

Domenica, 13 Maggio 2012 19:19

Semplicemente grazie

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Son tredici anni che manchi.

Pensavo di non ricordarti più.

Pensavo che fosse più facile,

ma il tempo non colma e non cancella.

Forse riempie di ciò che si desiderava.

Forse ha cambiato la mia vita.

Forse ha forgiato il mio carattere...

ma tu non ci sei più a vedere e godere

della mia vita.

Viziare i tuoi nipoti, dar consigli...

Non è stata facile la tua vita, lo so,

ma ti ricordi la mia?

Non mi è mancato mai nulla, eppure...

Volavano alti i miei sogni di ragazza,

ma mi hai sempre tarpato le ali.

Mi hai tenuta sotto una campana di vetro,

e il vetro si è incrinato silenziosamente.

Non ricordo smancerie, ma so

quello che provavi e non dicevi.

A volte sono come te.

Altre m'impongo di non esserlo.

Eppure son qui grazie a te.

Vivo grazie a te e sono diventata

anch'io mamma grazie a te.

Che dirti, allora, mamma?

Semplicemente: grazie!

Chiapparo Anna Maria (13 maggio 2012)

Mercoledì, 14 Settembre 2011 08:15

U CIATU

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Ai tiampi mia ad Acquaru nc'era u ciatu

Tanti perzuni si sentianu ati

Mo chiji tiampi i dassamme arriadu

Pero' no tutti ndi ndavimu scordatu

Nc'eranu chiji chi si sentianu agiati

Ma pua restaru arriadu cumpunduti

All'atri volianu u vidanu affamati

Guardanduli sutt'uacchiu e suspettusi

I tiampi su cangiati e progreduti

E tanti cangiamme puru cu li tiampi

Nd'ave ca casa ancora stannu chiusi

Nutriandu ancora i stiassi sentimianti

A casa stannu chiusi senza amici

Nci duna fastidiu u vidanu agianti

Dinnu: "Ficiamu tanti sacrifici"

Cu i sordi c'hannu su ancora senza dianti.

Domenica, 21 Agosto 2011 16:27

Chiedi

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Chiedi al vento cosa ti regalerebbe.
Chiedilo all'aurora e al tramonto.
Alla coltr e di stelle e alla luna.

Chiedilo alle nuvole che vagano solitarie.
Solo esse sanno raccogliere i tristi pensieri.
Lega i ricordi con stralci d'arcobaleno.

Tuffali nel mare e aspetta.
Chiedi al sole cosa ti regalerebbe.
Chiedilo alla vita.

Non otterrai risposte.
Quelle stanno nel tuo cuore
nella tua vita
Solo tu le puoi dare.

(Anna Maria Chiapparo 2010)

Lunedì, 08 Agosto 2011 16:15

Calabresi (poesia di Giuseppina Amodei)

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Dinnu ca simu i figghi furtunati
'ndavimu u suli pe' pani profumatu
e u mari duci pe' stutari a siti

Dinnu ca stu profumu gersuminu
chi s'imbrischia cu rrangia e cu limuna
fu 'mpastatu cu nostru stessu cori

'Ndi dissiru co turcu e lu normannu
u grecu l'armenu e u bizantinu
ficiru razza pura da bastarda
e ca li nostri 'ntinni du penseru
'ndannu u poteri i sgrancinannu a luna

Ma nugghu 'ndi 'nformau ca simu stati
da sempre ttraversati e 'ntrappulati
da vortici da timpa e da tempesta
ca simu criaturi scarsi e nudi
e 'ndi sfrattaru da lu nostru tajiu
da li casi di rocca e di sdirrupu

E ccussì suli suli 'ndi 'ndi jimmu
intra a rrughi di strani - nui straneri -
chi nostri testi all'aria e a nostra voria
e sperti e muti sempri in cerca in cerca
i chigh'urtimu mmorzu i poesia
chi nnughu mai lu potti 'mpastoiari
chi nnugghu stuta e nnugghu po' llordari
mancu li vuci chi s'incappucciaru

Ora 'mpastammu a nostra crita duci
ca crita carda du rrestu du mundu
ora potimu diri ca sapimu
quandu cocchiunu parra du doluri
ma non volimu fari na bandera
ma non volimu fare na bandera.


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Calabresi
Ci dissero che siamo i fortunati figli
che hanno il sole per pane
ed il mare per spegnere la sete

Ci dissero che il profumo
di arancio e gelsomino
sono stati impastati con la pelle
del nostro interno sentire

Ci dissero perfino che l'arabo il normanno
il greco il bizantino
fecero razza pura da bastarda
che i nostri filamenti di pensiero
hanno il potere di graffiare il cielo

Ma nessuno informò
che siamo da sempre attraversati
da Vortice e Tempesta
creature dalle vesti stracciate
sfrattate
dalle case di roccia e di dirupo

Così siamo andati
nei vicoli stranieri
con teste altere
portando il nostro orgoglio
di vagabondi silenziosi
cercatori insaziabili dell'unico
spicchio di poesia
non ancora ingabbiato
non ancora sporcato
dalle squallide lingue incappucciate

Adesso che abbiamo impastato
la nostra creta con la creta del Mondo
potremo dire di essere
tra coloro che comprendono il dolore
senza farne bandiera.
(Giuseppina Amodei)

Lunedì, 04 Luglio 2011 15:24

Vivi

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Taci.

Ascolta l'incedere del tempo.

A volte urla, altre sussurra.

Accetta la carezza del vento.

Ti regala un profumo, un ricordo.

Osserva il cambio delle stagioni.

Non parlano di sè, ma di te.

Immagina il volo di

una rondine solitaria.

Una gemma che si schiude

su un ramo.

Un farfalla che nasce

e in poco muore.

La magia di una piccola

lucciola che sfida il buio.

Osserva le stelle ed il

cielo trapunto.

Adagiati su una nuvola

d'ovatta e scruta il mondo.

Trasformati in torrente

montano che corre al mare.

Cogli un fiore e regala un

sorriso a chi non ne ha.

Ascolta il tuo cuore e,

semplicemente: vivi.


(Anna Maria Chiapparo 3 luglio 2011)

Martedì, 21 Giugno 2011 18:57

RICORDI D'ESTATE

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Ricordi d'Estate

Estate…voglia di rivivere

Voglia di mare,

di sole,

di spiagge.

Ricordi vivi e colorati,

adolescenza spensierata,

esperienze vissute e rivissute

dentro di me.

Esperienze che ogni anno si riscaldano

dentro di me

si infrangono sulla battigia

come onde del mare.

Ma l'estate è magia,

un caldo sogno,

come un bacio dato sulla riva

al tepore del tramonto

illuminati dalla luna che si specchia in mare

al fianco dell'uomo

che non smetterà mai di farmi sognare.

Questa poesia è stata scritta da Tania

Martedì, 17 Maggio 2011 17:24

Figli

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Come raggi di sole che squarciano

le nuvole.

Come stelle che illuminano

la notte.

Come farfalle che sfidano

il vento.

Come fiumi che corrono

al mare.

Come rondini che cercano

il cielo.

Come fiori che sbocciano

al sole.

Semplicemente figli, che,

ovunque andranno,

resteranno

nel cuore.

(Anna M. Chiapparo 17/05/2011)

dedicata a mia figlia Veronica

Martedì, 17 Maggio 2011 17:12

Figli

Pubblicato da


Come raggi di sole che squarciano

le nuvole.

Come stelle che illuminano

la notte.

Come farfalle che sfidano

il vento.

Come fiumi che corrono

al mare.

Come rondini che cercano

il cielo.

Come fiori che sbocciano

al sole.

Semplicemente figli, che,

ovunque andranno,

resteranno

nel cuore.

(Anna M. Chiapparo 17/05/2011)

dedicata a mia figlia Veronica

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