Pietro Carnovale

Pietro Carnovale

Abitante a Melbourne, Australia

Giovedì, 18 Agosto 2011 09:15

IL LONTANO PASSATO


Quandu mi criscia io eramu arriadu

E di studenti si nda vidia puacu

Ma educaziuni ndaviamu quasi tutti

Rispiattu a tutti allura portavamu

Quandu a Vibo c'eranu i vacanzi

E li studenti tornavanu o pajisi

I salutavi si nci passavi davanti

Ti rispundianu: "Io parlo italiano, no calabrisi"

Atri giuvanuatti i chiji tiampi

Jianu u s'imparanu n'arti o nu mistiari

Scarparu, sartu, barviari o muraturi

E mastri avianu u nci portanu u rigalu

Tandu di abitanti eramu assai

Fuarzi aviamu passatu i cincumila

Vigni, uarti, angri eranu tutti curtivati

Jiandu ncampagna si facia la fila

Mo u pajisi assai diminuiu

Pe nna parti o l'atra ognunu jiu

Dassamme Acquaru pe lavuru mu trovamu

Pero' nto cuari sempe lu tenimu.

     
Lunedì, 18 Luglio 2011 09:02

ACQUARESI IN FESTA

Gli acquaresi siamo ancora tanto attivi nella lontana citta' di Melbourne, Australia.

Sabato sera, 16 luglio come tutti gli anni fin dalla creazione dell'Acquaro-Limpidi Social Club abbiamo festeggiato ancora una volta e con lo stesso entusiasmo il DICIANNOVESIMO ANNIVERSARIO del nostro club.

Siamo tanto lontani, molti di noi da moltissimi anni ma l'affetto per il nostro amato paesello, ACQUARO si fa sempre piu' forte con il passare di ogni anno.

Metto la foto della torta che l'amministrazione del club ha fatto preparare.

Carissimi saluti a tutti gli acquaresi che vi trovate in ACQUARO e a tutti gli altri in qualsiasi angolo in giro al mondo

Pietro Carnovale

     
Lunedì, 18 Luglio 2011 08:37

ANNIVERSARIO ACQUARO LIMPIDI SOCIAL CLUB

Sabato sera, 16 luglio noi acquaresi a Melbourne abbiamo festeggiato con una elaborata cena danzante il diciannovesimo anniversario del nostro club, l'Acquaro-Limpidi Social Club. Eravamo oltre 200 persone e ci siamo tutti tanto divertiti.

Occasioni festeggianti di questo genere e che appartengono agli acquaresi, includendo i limpidesi servono anche per mantenerci piu' vicini portando gioia nei nostri cuori.

Ho fatto un po' di video che l'ho postato in facebook, qui metto una foto che incominciando da sinistra siamo: Nicola Vetere, Francesco Luzza, Salvatore Zangari (attualmente Presidente), Pietro Carnovale e Giuseppe Comito.

Spero che sapendo che Acquaro e' tanto attivo qui nel lontano Melbourne, Australia porta un po' di gioia anche a voi in Acquaro e tutti gli altri posti che respira un cuore acquarese.

Pietro Carnovale

     
Domenica, 03 Luglio 2011 00:28

IL TAGLIO DELLA CANNA DA ZUCCHERO


Continua L'avventura al Queensland

Durante il periodo in fattoria avevo fatto un po' d'amicizia, per andare a trovare degli amici avevo comprato una bicicletta. Una sera dopo il lavoro parto con la bicicletta per andare a trovare certi amici. Sfortunatamente mentre pedalavo in bicicletta mi ha investito una macchina causando la rottura del mio braccio destro. La macchina e' andata via senza fermarsi e io son rimasto per terra per qualche istante in un'emorme dolore e pieno di paura. Prendo la mano destra con la sinistra per mantenerla e cerco di correre verso una casa di campagna dove sentendo le mie grida esce una donna e mi fa entrare in casa dove mi da conforto e incoraggiamento e subito lei assieme al marito mi portano in ospedale che si trovava a circa cinque kilometri di distanza. I dottori e le infermiere si prendono subito cura per ingessare il braccio. Sono rimasto in ospedale per qualche mese. Durante il giorno non ci pensavo tanto ma quando veniva la sera e gli altri pazienti ricevevano le visite e da me non c'era nessuno mi sentivo un po' solo. Per dimostrare un po' d'amicizia e forse per darmi un po' di coraggio a volte altri visitatori venivano a salutarmi e scambiare qualche parola . La mia maggior preoccupazione era pero' il costo che dovevo pagare all'ospedale. C'era un'uomo un po' anziano che era in Australia da tanto tempo e mi sono confidato in lui chiedendoci quanto lui pensava che mi sarebbe costato, questo uomo mi ha assicurato che non mi costava niente perche' nello stato del Queensland gli ospedali erano gratuiti. Questa bella notizia mi ha alleviato da una grande preoccupazione e mi ha fatto sentire molto meglio, almeno mentalmente. Uscito dall'ospedale e parlando con Peter, il figlio maggiore del mio datore di lavoro, mi ha cennato che suo padre sapeva chi era stato ad investirmi e se lui voleva poteva darmi buone informazioni per come ottenere qualche ricompenza almeno per il tempo che ho perso a non lavorare. Io non conoscevo le leggi e le regole e non sapevo a chi rivolgermi ma la sua azione ho capito che non era a me favorevole e cosi' ho perso la fiducia, il rispetto e la volonta' di lavorare per questa persona.

Quando il braccio era guarito avevo fatto amicizia con un'altro giovane dalla mia eta' Sergio Stocco che era nato a Trieste. Sergio faceva dei lavori a raccogliere frutta, tabacco e altri lavori che gli capitavano. Mi ha detto: "Se vuoi venire c'e' tanto lavoro". Cosi' ho detto al padrone della fattoria che avevo trovato un'altro lavoro e che andavo via. Lavorando assieme a Sergio parlavamo del taglio di canna da zucchero. Lui mi ha detto che anche lui aveva intenzione di provare a tagliare la canna e se si decideva poteva tagliare con la squadra di suo padre che era in un paesetto chiamato Babinba non tanto lontano da Cairns. Sergio aveva anche uno zio Bruno Babich e c'era la possibilita' che se ci mettevamo d'accordo io potevo tagliare la canna con suo zio. Siamo stati a trovarli e ci siamo messi d'accordo che Sergio lavorava con suo padre e io con suo zio Bruno.

Un po' di giorni prima di incominciare il taglio della canna io e Sergio andiamo a Babinda e abbiamo fatto gli arrangiamenti necessari per incominciare il taglio della canna per la data stabilita. Bruno era un'uomo abbastanza piu' alto di me, era piu' maturo e aveva tanta esperienza nel tagliare la canna da zucchero. Prima d'incominciare Bruno mi ha parlato chiaro cosi': "Vedi Pietro, tu sei ancora principiante e impiegherai un po' di tempo per fare il lavoro che faccio io, se tu sei d'accordo facciamo cosi', sulla paga io prendo una sterlina in piu' al giorno fino che tu non farai il lavoro che faccio io". A quel tempo si poteva guadagnare circa 10 sterline a giorno. Io sono stato d'accordo e incominciammo a lavorare. Il giorno prima che incominciassimo, era domenica pomeriggio e Bruno mi porta con lui e mi ha detto che la canna da tagliare si doveva prima bruciare. Si bruciavano le foglie ch'erano per terra e altre che erano ancora attaccate alla canna. Bruno sapeva e mi spiegava che bisognava stare attenti quando si bruciava la canna, specialmente se c'era vento perche' si poteva causare molto danno bruciando dove non si doveva.

La temperatura era calda percio' si lavorava in maglietta e pantaloncini, vestiti leggieri e comodi in modo di potersi muovere senza tanto fastidio. Per lavorare un po' col fresco ci alzavamo di buon mattino ed eravamo sul lavoro quasi all'alba. Verso le undici ritornavamo a casa ci lavavamo nell'acqua del ruscello che scorreva vicinissimo e a mezzogiorno andavamo a mangiare. La moglie del proprietario, Fiorino Tieppo anche lui italaino ci preparava da mangiare. Dopo mangiato ci roposavamo fino a verso le 3.30, poi ritornavamo a lavorare fino quasi al tramonto. Frattanto io volevo dimostrare che avevo tutte le intenzioni e la volonta di lavorare e cercavo anche di imparare il metodo piu' facile sotto la guida di Bruno. Sono stato un po' fortunato perche' Fiorino, il padrone mi vedeva che ce la mettevo tutta e mi aiutava e mi dava consigli di come fare il lavoro bene senza tanta fatica. Tagliando ed operando il coltello con la mano destra ho fatto delle tante e dolorose visciche alla mano che durante il lavoro mi faceva male ma era sopportabile pero' la sera dopo raffreddata faceva un male terribile che non potevo neanche chiudere la mano. Questa era la mano del braccio che avevo rotto qualche tempo fa, il braccio non mi dava fastidio. Sotto la guida di Bruno Babich e l'aiuto e l'incoraggiamento di Fiorino Tieppo e la mia volonta' di lavorare, senza che io gli chiedessi, Bruno mi ha detto: "Pietro, sono contento di come lavori e adesso che tu fai lo stesso di come faccio io, la paga la dividiamo uguale". Io certo sono rimasto molto contento.

Abbiamo finito il taglio della canna da zucchero un paio di settimane prima Natale. Bruno aveva la sua famiglia a Sydney e per Natale ritornava per festeggiare con la famiglia. Una mattina, una settimana prima di Natale io e il mio amico Sergio accompagnavamo Bruno all'aeroporto di Cairns. Durante il viaggio nella macchina che Sergio guidava, io pensavo che fosse bello tornare a Melbourne anche io per Natale. Arrivati all'aeroporto Bruno prende l'aero e io dico a Sergio che andavamo a comprare il biglietto che anche io avevo deciso di tornare a Melbourne per Natale. Sergio e' rimasto un po' sbalordito perche' eravamo tanto amici e non gli avevo detto mai che tornavo a Melbourne. Gli ho spiegato che e' stata una decisione di colpo fatta durante il viaggio in macchina. Ho comprato il biglietto per mattina di Natale alle otto. Mattina di Natale Sergio mi ha accompagnato all'aeroporto di Cairns. Erano aeri piccoli e ho dovuto cambiare aereo due volte e in tutto hanno fatto tre fermate.

Erano le tre del pomeriggio e finalmente sono arrivato all'aeroporto di Essendon a Melbourne. A circa 15km dall'aeroporto abitava mia sorella Domenica con il marito Rosario e due figli ancora piccoli. Prendo il primo taxi ch'era disponibile e mi faccio portare all'indirizzo di mia sorella a Kensington. Allora non si aveva il telefono a casa e non ho potuto avvisarli del mio arrivo percio' busso alla porta e mio nipote viene ad aprire, poteva avere sette anni e ha detto allarmato che c'era un'uomo alla porta. Senza aspettare che mia sorella vesisse alla porta sono entrato con la mia valigia in mano e quando mi hanno visto c'e' stato un momento di incredulita', grande sorpresa ma tanta gioia. A festeggiare il Natale si trovava la', a casa di mia sorella mio zio Pasquale Lanciana e famiglia, Pasquale era fratello di mia madre. Tutti insieme abbiamo brindato il mio arrivo e il Natale. C'era ancora tanto cibo rimasto dal pranzo a mezzogiorno e ho fatto una bella mangiata anche io. E' stata una splendida occasione e raccontando un po' dell'accaduto, il viaggio e bevendo la birra fredda con la temperatura calda sono passate le ore cosi' veloce che in fine si era fatto tardi.

Questo episodio della mia vita e' stato un periodo difficile, a volte preoccupante, a volte doloroso di continua solitudine, ma posso dire che mi e' stato d'insegnamento, acquisto di esperienza, mi ha fatto crescere mentalmente e mi e' servito come solida base dove ho potuto costruire il progresso, l'ambizione e la scelta di come vivere la mia vita.

     
Martedì, 28 Giugno 2011 09:11

LA MIA AVVENTURA AL QUEENSLAND

Durante i miei diciotto anni in Acquaro avevo viaggiato ben poco ma nei sei primi mesi dopo lasciato Acquaro ho viaggiato enormi distanze.

Dopo appena arrivato a Melbourne ho trovato lavoro in una fabbrica. Erano i principi di novembre e dopo circa un mese e mezzo di lavoro sono andato in vacanze per le feste di Natale. A quei tempi tutte le fabbriche chiudevano per quattro settimane e tutti si andava in vacanza. Lavorando in fabbrica, perche' non avevo ancora ventun'anni di eta' prendevo meta' paga, quella era la legge di allora in Australia. Tanti emigrati provenienti da altre regioni specialmente del Nord d'Italia viaggiavano assistiti e non pagavano per in viaggio, mio padre ha dovuto pagare per il mio viaggio sulla nave per venire all'Australia. Io volevo almeno potere mandare la moneta a mio padre che aveva speso per il viaggio al piu' presto ma con la paga che prendevo era difficile.

Durante le vacanze sono venuto a conoscenza di tre giovani abbruzzesi, Romeo, Amedeo e Celeste. Parlando con loro mi dicevano che loro si trovavano a Melbourne ma quando incominciava la stagione per tagliare la canna da zucchero andavano a Cairns, al Nord del Queensland. Mi dicevano anche che se io volevo andare con loro, col tagliare la canna si prendeva la paga come gli adulti. La stagione del taglio della canna incominciava con le prime di aprile e loro partivano negli ultimi di marzo. Mi era piaciuta l'idea di andare al Queensland e dopo aver parlato con mio cognato ho deciso di andare con loro a provare a tagliare la canna da zucchero. Con questi giovani abbruzzesi si abiatava vicini e ci vedevamo quasi tutte le sere cosi' gli ho detto che avevo deciso di andare con loro.

La distanza da Melbourne a Cairns e' circa 3500km e dopo aver cambiato treno tre volte e dopo tre giorni di viaggio siamo arrivati a Cairns. Nel corto periodo di meno di sei mesi ho fatto due lunghissimi viaggi che non potevo mai immaginare. A Cairns siamo stati un po' di giorni assieme. Loro gia conoscevano altri uomini che hanno tagliato la canna assieme, di piu' altre persone che avevano conosciuto durante il tempo che erano stati a Cairns altre volte. Dopo qualche settimana loro hanno organizzato la data per quando incominciare il taglio della canna. A quei tempi la canna si tagliava in gruppi di uomini (squadre) di quattro o piu' persone, secondo la grandezza dei campi che contenevano la canna. Io ho cercato di trovare un gruppo che mi accettasse ma non ho trovato nessuno che mi ha dato opportunita'. Ero giovane, senza esperienza e forse secondo loro tenero, non abbastanza maturo o stagionato per adempire alle richieste di un lavoro cosi' duro. Ero partito con buone intenzioni, tanta passione e pieno di speranza ma in ultimo sono rimasto solo in un paese dove non sapevo parlare la lingua, senza parenti, senza amici.

Durante le prossime settimane sono venuto a conoscenza di un signore di origine siciliana, abbiamo preso un po' d'amicizia e per mezzo di lui ho trovato lavoro in una fattoria a circa 50km da Cairns. Questo signore si e' messo in contatto con il padrone della fattoria e questi mi e' venuto a prendere con la sua macchina. Viaggiando in macchina (il suo nome era John Gargan) lui mi faceva delle domande ma io capivo quasi niente. Siamo arrivati alla sua azienda che era molto grande, con una casa comoda e con gli alberi di Avocado e di Mango attorno. La proprieta' era vicino ad un paese chiamato Atherton. Mi ha presentato la moglie e piu' tardi quando sono tornati a casa dalla scuola mi ha presentato i tre figli, Peter, John and Margaret. Peter aveva 17 anni, John 14 e Margaret 10. Era un'azienda di allevamento di mucche da latte e c'erano un 120 mucche e tante giovenche. Le mucche si mungevano la mattina e la sera. Il mungere consisteva di pulire le mammelle con uno straccio e acqua tiepida e poi applicare la macchinetta che conduceva il latte in una cisterna di acciaio inossidabile e nello stesso tempo veniva filtrato. Dalla cisterna veniva messo in bidoni di circa 25 litri e piu' tardi tutte le mattine veniva un uomo con un furgone e portava via il latte. C'erano anche due cavalli e un cane che servivano per radunare le bestie specialmente nel pomeriggio.

A me sembrava di sapere tante parole in inglese e quando cercavo di parlare con i ragazzi mi sentivo un po' piu' comodo che con i genitori. Tante delle parole che io cercavo di dire e pensando che erano corrette e con un significato mi sono accorto che la maggior parte di quelle parole erano soltanto parolacce ma io non lo sapevo affinche' non me l'hanno detto loro, certo io mi sono imbarazzato. Io ne avevo tanta voglia di imparare la lingua inglese ma in principio sembrava assai difficile. Con i ragazzi mi trovavo bene perche' quando loro non erano a scuola eravamo sempre assieme. Ad ogni opportunita' io facevo tante domande e loro m'insegnavano le parole e me le facevano ripetere fino a che non le pronunciavo corrette. In pochi mesi ho imparato a conversare e capire abbastanza parole e come metterle insieme per formare una frase. Sono stato con questa famiglia per circa 18 mesi e parlando continuamente l'inglese (anche se con difficolta') con il loro aiuto ho imparato abbastanza. Questo periodo e' stato per me la formazinone di una solida base dove piu' tardi ho potuto costruire imparando a parlare fluentemente e leggerlo e scriverlo comodamente per potere anche capire e poi studiare altre materie che ho frequentato a livello di scuole superiori.

Dopo un po' di mesi che vivevo con questa famiglia, ogni tanto facevo qualche visitina al paese, Atherton che era ad un paio di kilometri dall'abitazione. La venni a conoscere degli italiani. Uno di loro che aveva anche lui una fattoria ma non di animali mi ha invitato a casa sua e siamo divenuti molto amici. Tutta la famiglia mi voleva bene. Forse avevano compassione perche' ero cosi' giovane e senza nessuno. Questo mio nuovo e unico amico si chiamava Bruno Cuda e veniva da Bella vicino Nicastro e adesso fa parte della Mezia Terme. Con Bruno siamo rimasti in corrispondenza per tanti anni. A merito suo sono venuto a conoscere piu' tardi anche tanti suoi amici e parenti e tra la quale tante volte mi portava con lui e la famiglia a casa di suoi amici e parenti. Anche se ero un giovanotto un po' timido sembrava mi volevano bene, parlavo ben poco durante i loro ragionamenti, rispondevo soltanto se mi facevano delle domande. Mi dicevano spesso: "Non avire vrigogna, fai finta ca si a casa tua". Posso sinceramente dire che tutti questi italiani che son venuto a conoscere mi hanno aiutato ad andare avanti e superare un delicato periodo della mia vita di grande solitudine.

     
Domenica, 29 Maggio 2011 10:44

ATTIVITA' ACQUARESE A MELBOURNE

Ieri sera, sabato 28 maggio gli acquaresei assieme i nostri amici e simpatizzanti abbiamo casualmente festeggiato una serata familiare dove ci siamo tutti tanto divertiti. E' stata una serata abbastanza semplice ma molto piacevole in tutti i modi.

Appena dopo l'antipasto la musica ha inciminciato a suonare e la maggior parte degli ospiti ci siamo alzati a ballare alla bella musica del bravo musicista Giuseppe Brancatella ed il cantante e chitarrista Matteo. La maggior parte dei partecipanti eravamo anziani percio' la musica e' stata a nostro agio dove potevamo ballare come eravamo capaci di ballare senza tanti sforzi che richiedono tanto dei brani di musica moderna.

Abbiamo mangiato, bevuto, chiacchierato con gli amici e paesani in un ambiente pieno di allegria. La cena e' stata preparata dalle signore appartenenti al club che sono tutte paesane. Loro come solito preparano la cena tutte le volte che il nostro club arrangia un evento festivo. Come solito capita almeno ogni ultimo sabato del mese. Le donne che preparano la cena non ricevono nessun pagamento, quello che fanno è tutto lavoro volontario e lo fanno per aiutare il club e per il benessere di tutti i membri del nostro club. Bisogna veramente congratularle.

Gli acquaresi a Melbourne siamo ancora in tanti e la maggior parte di noi abbiamo Acquaro dentro il nostro cuore. Sara' forse per questo che noi piu' anziani manteniamo le nostre antiche tradizioni e forse manteniamo ancora parlare il dialetto piu' che si parla al paese in Acquaro in questi tempi moderni.

Un caro saluto a tutti gli amici e paesani (Pietro Carnovale)


     
Domenica, 08 Maggio 2011 23:10

FESTA IN ONORE ALLE MAMME

Sera di sabato, 30 aprile qui' a Melbourne l'Acquaro-Limpidi Social Club ha festeggiato con una ricca cena danzante la giornata in onore delle MAMME.

E' stata una bella serata di musica, ballo e divertimento dove piu' di 200 persone abbiamo partecipato e gioito al massimo questa splendida occasione. La serata e' stata ancora piu' importante perche' c'erano con noi i paesani Domenico Crupi, sua nipote Antonella Barilaro e il marito di Antonella, Luigi Rizzo che si trovano in vacanze a Melbourne. La loro presenza ha reso la ormai festosa serata piu' completa. Domenico vive da tanti anni a Pizzo e la nipote Antonella vive a Bergamo. E' stata una buona occasione perche' sia loro come pure noi acquaresi presenti ne abbiamo avuto l'opportunita' di scambiarci i saluti e parlare un po' del nostro Acquaro che e' sempre vivo nei nostri cuori.

Pietro Carnovale

     
Giovedì, 03 Marzo 2011 10:02

SEI TU GESU'?

Un gruppo di venditori furono invitati ad un convegno. Tutti avevano promesso alle loro famiglie che sarebbero tornati in tempo per la cena ma il convegno termino' un po' piu' tardi del previsto percio' arrivarono tutti in ritardo all'aeroporto. Entrando con i loro biglietti e portafogli correndo tra i corridoi dell'aeroporto. All'improvviso, senza volerlo, uno di loro inciampo' in un banco che vendeva delle mele. Un cesto cadde e le mele si sparsero per terra. Senza trattenersi, ne guardando indietro i venditori continuarono a correre e riuscirono di salire sull'aereo. TUTTI MENO DI UNO.

Quest'ultimo si trattenne ad osservare l'accaduto e sperimento' un sentimento di compassione per la padrona del banco di mele. Per questo disse ai suoi amici di continuare senza di lui e chiese ad uno di loro che all'arrivo avvertisse sua moglie e le spiegasse che sarebbe arrivato con un'altro volo un po' piu' tardi. Cosi torno' al terminal e si trovo' con tutte le mele sparse a terra. La sorpresa fu enorme quando si rese conto che la padrona delle mele era una bambina cieca. La trovo' piangendo, con grandi lacrime che scorrevano sulle sue guance. Con le mani toccava il pavimento cercando invano di raccogliere le mele mentre moltitudine di persone passava senza fermarsi, senza che a nessuno importasse nulla dell'accaduto. L'uomo si inginocchio' con lei, mise le mele nella cesta e l'aiuto' dinuovo a sistemare il banco. Mentre lo faceva, si rese conto che molte delle mele cadendo si erano rovinate. Le prese e le mise nella cesta. Quando termino', tiro' fuori il portafoglio e disse alla bambina: "Prendi per favore questi cento euro per il danno che abbiamo fatto. Tu stai bene?" La bimba sorridendo annui' con la testa. Lui continuo' dicendo: "Spero di non avere rovinato la tua giornata". Quando il venditore incomincio' ad allontanarsi la bambina grido': "Signore!" Lui si fermo' e si giro' a guardare i suoi occhi ciechi. Lei continuo': "SEI TU GESU?" Lui si fermo' immobile, girandosi un po' di volte prima di dirigersi a prendere il volo con questa domanda che gli bruciava e vibrava nell'anima. "SEI TU GESU'"

E noi? La gente ci confonde con Gesu? Perche' e' questo il nostro destino! Sarebbe cosi' bello il mondo se tutti assomigliassimo sempre cosi' tanto a Gesu' al punto da non riuscirne piu' a notarne la differenza. Cerchiamo allora con tutte le nostre forze di assomigliare sempre piu' a Gesu' in un mondo che e' cieco davanti al suo amore, alla sua vita e alla sua grazia, per la nostra felicita' e per quella del nostro prossimo. Gesu' ha lasciato tutto e ha preso noi nel Calvario e ha pagato la nostra frutta rovinata.

     
Domenica, 20 Febbraio 2011 10:06

La Nostra Calabria


Povera Calabria da sempre abbandonata

Nessun governo a te ti ha mai gradita

La gioventu' e' tutta ormai emigrata

Per ogni angolo di mondo e' ormai partita

Questa Calabria da noi tutti amata

Ogni notizia da noi ricevuta

Dice che fatalmente sei ormai ferita

Chi prima, chi poi, t'han tutti fottuta

Tutti questi emigrati andammo via

Sol per trovar qualche cosa migliore

Trovare un posto e chiamare casa mia

Come persona aver un po' di valore

Questo tanti di noi l'abbiam trovato

Per tutto cio' ne ringraziamo a Dio

Per te l'amor Calabria non e' cambiato

Teneramente ti porto nel cor mio

     
Mercoledì, 16 Febbraio 2011 01:33

TRAGICI EVENTI NEL QUEENSLAND

Carissimi tutti dal Queensland amici

Che gran disastro avete voi subito

Che gran dolore avete voi provato

Auguro ben presto sarete felici

Le vostre case completamente distrutte

Dall'orrendi temporali crudelmente

Quanta paura a voi povera gente!

Tragiche, nere giornate cosi' brutte

Disastro cosi' mai prima accaduto

Il cielo s'e' completamente aperto

Diluviando sulle case senza tetto

Vicina era la morte, tutto perduto

Arriva poi il ciclone, il terribile Yasi

D'altri cicloni, feroce il piu' di tutti

Case, proprieta', alberi eran distrutti

Mai s'eran visti cosi terribil casi

Amarezza, ferite, piaghe nei loro cuori

Perdendo tutto, con di piu' i loro cari

Saran tempi difficili, mesti ed amari

Ne casa, ne tetto, son rimasti fuori

Tempi crudeli son questi senza scherzare

Le lor piaghe speriamo guariranno

Le loro menti, i lor cuori pieni d'affanno

Or tocca a noi impegnarci ad aiutare

     
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