Anna Maria Chiapparo

Anna Maria Chiapparo

Martedì, 27 Gennaio 2015 20:42

Vecchie fotografie

(In ricordo della Shoah)

-Perché piangi?-
-Ho perso la valigia… dev’essermi caduta mentre spingevano per farci salire sul treno.-
-Mi spiace. Avevi molte cose dentro? Se vuoi ti do un vestito dei miei, ma tanto non ci serviranno…-
-Già… non ci serviranno abiti dove andiamo. Dicono che ci daranno delle divise. “Le loro divise”.
Diventeremo tutti impiegati dei tedeschi.-
Calò il silenzio nella penombra del vagone affollato. Nessuno parlava più. Ogni tanto dall’ unica finestrella serrata, su in alto, diventava tutto buio, poi sembrava vedere l’ombra di qualche ramo che strusciava, poi il cielo all’ imbrunire… Pian piano il silenzio divenne irreale e s’udiva solo lo sferragliare delle rotaie arrugginite sui binari. Molti dormivano stanchi. Tutte le donne avevano un bambino al petto che accarezzavano e rincuoravano. Il sonno sembrava dare una parvenza di serenità. Tutto pareva normale e quegli uomini sembravano un gruppo di migranti partiti a cercar fortuna lontani dalla guerra.
-Dormi?- -No, non ho sonno... Fa freddo.-
-Già, ma dovremo abituarci al freddo. Alla neve…-

-Fotografie- 

-Cosa?-

-Fotografie conteneva la mia valigia. Tutte le foto più care dei miei familiari. Mio padre e mia madre con me piccolo, in braccio. Alcune dei miei figli da bambini…una rara di mio nonno…-
-Perché rara? Era uno importante tuo nonno?-
-No. Erano le fotografie ad essere rare ai suoi tempi. Suo figlio, fratello di mio padre, era fotografo e grazie a lui in famiglia avevamo quasi tutti una foto nostra o di gruppo. Ricordi che abbiamo custoditi con cura ed io oggi li ho persi. Oggi ho perso la mia famiglia.-
-Dove sono i tuoi figli e tua moglie?-
-Mia moglie non c’è più da due anni e sono quasi contento perché ha avuto risparmiato tutto questo. I miei figli, due ragazzi di 24 e 26 anni, sono qui dentro.-

Li indicò nel buio e sentì che anche loro dormivano.

-Non pensarci allora. La tua famiglia è qui con te.- -Già. Ora è qui con me la mia famiglia. Domani chissà…-

Ripiombò il silenzio nel vecchio vagone dall’ aria pesante. Erano tutti seduti alla meno peggio, stivati come animali. Ogni tanto s’udiva un gemito di bimbo che s’agitava nel sonno scomodo.
Dagli occhi dei due uomini, calde lacrime solcarono il viso senza che l' uno s’accorgesse dell’altro.
Non parlarono più.
Che vuoi che sia una vecchia valigia piena di ricordi per un uomo che domani diventerà solo un numero o…acre fumo che lorderà l’aria?
Che vuoi che siano i ricordi di tante vite annientate da barbara crudeltà?
Un giorno, forse, qualcuno ritroverà quella valigia e magari andrà alla ricerca dei visi impressi nelle foto… potrebbero già essere esposte in un museo della memoria.
La memoria. Che vuoi che sia la memoria se da quegli occhi non spuntano più lacrime, seppur amare?
Cigola nella lunga e fredda notte un vecchio vagone arrugginito pieno di milioni di piccole, vecchie, ingiallite fotografie che raccontano storie…
per non dimenticare.

(Chiapparo Anna Maria)

(Tutti i diritti riservati a norma di legge)

Immagine dal web

Lunedì, 29 Settembre 2014 11:53

Dolce autunno

Il mio autunno
ha il colore ambrato
del miele selvatico
che gocciola lieve
su foglie ingiallite

Sa di terra bagnata
che esala una 
tenera melodia 
dal ventre materno
e l'innalza verso 
l'infinito in ghirigori dorati

Sa di profumi speziati
che scaldano il cuore
Di ciocchi che danno
la vita prigionieri di 
celle annerite

E profuma il vento 
che tutto raccoglie
come le morte foglie
ai cigli ammassate
mogie mogie come
ballerine azzoppate

Il mio autunno sa di 
mosto cotto ai cantucci
delle strade e 
di botti rotolate
di castagne appena colte
che pungono le mani
nell'ultimo sospiro

E quando scruto il cielo 
perdendomi nell'infinito
anelo un abbraccio
che dia sincero calore
mentre la sera 
scende soave e colora
le nubi di tenui colori

(A M. C.)

Giovedì, 03 Luglio 2014 22:39

A mia madre

Dedicata a te nel 15° della tua scomparsa

 

Stasera di te 
mi sovviene il
ricordo delle mani
Piccole, rugose
mai imbellettate
Mani operose che 
non sapevano oziare
Lo sguardo sale e
rivedo il tuo viso
Assorto nelle rughe
delicato nel sorriso
triste nel rimpianto
Quanti rimpianti 
celava quella fronte?
Se, ma...perché?
I capelli brizzolati
che non hanno mai
provato misture
Fili d'argento
tra pensieri svolazzanti
Rivedo il tuo sorriso
e la semplice dolcezza 
negli occhi stanchi
Eppure, mamma
mi par di non ricordar
più la tua voce

(A/C 2013)
Poesia inserita nell'antologia "Dedicato a" poesie per ricordare dell'Aletti Editore )

Domenica, 04 Maggio 2014 19:23

Sera

Malinconica sei scesa sera
Mi cullavi poco fa di ricordi
Mi sussurravi canzoni col vento
Cercavi pensieri curiosi

Tutto tace 

Anche il vento s'è fermato
I pensieri non so
Aspettano in attesa di un 
mio cenno di riavvio

Pausa - stop

Ho spento il monitor
dove sfilano attimi passati
Non è più dolce ricordare
Forse anche tu, sera
l'hai potuto notare

Sei qui con me ad 
aspettare mentre intorno
il mondo continua a girare
Qualcuno cerca qualcosa

Io non cerco, non chiedo
forse non vivo...
come te, sera
sono qui spenta 
ad aspettare.

(A/C 2014)

Domenica, 04 Maggio 2014 19:19

I sogni sono come l'aquilone

Puoi costruirlo semplice o elaborato, legarlo con filo di nylon o di seta, addobbarlo di code colorate, l'aquilone...ma quando prende il volo, appartiene al vento. Non sarà più tuo e quando cadrà giù stanco sarà così inebriato d'aria da voler per sempre tornare su, nel cielo, a giocare con le nubi. Così sono i sogni dell'uomo che volano alti alti, senza nessuna voglia di tornar giù rasoterra... (A)

Domenica, 20 Aprile 2014 15:53

Sei risorto per noi



Flagellato e piagato su una
croce t'abbiamo adagiato
di spine coronato
e con tre chiodi inchiodato-

Tu umile agnello immolato
l'ultimo respiro hai esalato.
Addolorata, la madre
t' ha seguito fin sotto 
la croce insanguinata, 
di pianto ha il viso straziato-

La Veronica gentile
il volto t'ha asciugato
e tu un dono le hai lasciato-

Ora sei lassù, tra grida di dolore
di pie donne e deliri di ladroni
ma per tutti hai ancora doni-

Dai il perdono a tutti quanti
e speranza ai tanti che seppur 
tristi ed affranti in seguito
scioglieranno canti
di gioia e di amore
per te nostro Signore-

Sceso è ormai il silenzio 
nella notte scura
ed il buio fa paura.

Improvviso un raggio di luce 
squarcia le tenebre più fitte
e le forze del male sono sconfitte-

Radioso hai vinto la morte
e cambi dell'uomo la sorte
la luce ha sbaragliato la notte
più dura ed ora la vita è più sicura-

Ha una meta a cui aspirare
una vetta da scalare.
Risorto sei Signore 
portatore d'amore che scruti 
l'uomo nel cuore-

Tra rintocchi di campana
e voli di colombe, 
da millenni il rito si compie, 
ma non è parata né sceneggiata-

E' una vita tanto
tribolata da secoli ricordata.
Sei risorto per noi
Signore Dio d'amore.

(AMC 2014)

 

Tutti i diritti riservati

Sabato, 12 Aprile 2014 17:33

Sognando l'infinito

Autore: Antonio Vecchio (Costante)

 

 

Le pupille, socchiuse alla calura

scrutano lontano, a sol levante

quella linea marcata su acqua scura

che si è usi indicar come orizzonte

 

Par davvero il punto ben preciso

dove il cielo s'incontra con il mare

si fondono tra loro, d'improvviso

come per sortilegio naturale

 

Volgendo lo sguardo della mente

cerco di capir quello che avviene

al di là del confine assai distante

che delimita la magica fusione

 

E assorto a meditare quel mistero

con lena da singolar cimento

non avverto il torpore passeggero

che induce a vago smarrimento

 

Senza esitar mi libro, pur leggero

e muovo a quella linea ancor lontana

fluttuo nell'aria, impavido guerriero

e varco, poi, la soglia tanto strana

 

Ed ecco che mi appare l'Infinito…

grandiosi spazi vibrano nel vuoto!

E terra e cielo e mar... tutto è sparito

nel silenzio solenne, tutto è immoto!

 

E quelle dimensioni surreali

mi infondono un'estasi interiore

ancor m'è dato di volar senz'ali

e veder, dell'Universo, lo splendore

 

E mi coglie sublime commozione...

non v'è limite ad umana meraviglia!

Stupenda ed armoniosa sensazione

prende la mente ed i pensieri imbriglia

 

E osservo incantato e tutto ammiro

di quell’immenso vuoto siderale

se guardo avanti oppur se mi rigiro

mi avvince uno scenario celestiale

 

Quel che contemplo non lo so narrare

però, mi dona pace e visibilio!

Quand'ecco che, da magico torpore

mi scuote voce gaudia di mio figlio…

 

apro gli occhi all’istante...

sono sveglio!

 

Componimento tratto dall'opera: "Le dimensioni dello Spirito"  (ed.Calabria Letteraria)

 

Opera pubblicata ai sensi della vigente normativa in materia.
Tutti i diritti riservati. (costante)

 

Il poeta Antonio Vecchio è uno scrittore calabrese nato  e residente a Montepaone

"Sognando l'infinito" è stata selezionate nel primo evento poetico letterario nazionale, nella giornata mondiale della poesia, intitolato al grande Poeta recanatese Giacomo Leopardi ed inserite nella relativa raccolta antologica. Già da piccolo, lungo il percorso scolastico, si scopre amante della letteratura e dell'arte in genere, prediligendo musica, narrativa e poesia. Inizia così a dilettarsi/cimentarsi in queste forme artistiche divenendone sempre più appassionato cultore e, per la poesia, si accosta soprattutto allo stile classico. Persona molto sensibile, possiede capacità introspettiva ed evocativa di sentimenti e tradizioni familiari/culturali in genere, elevando inoltre ad universali propri moti interiori e di pensiero. A fine 2008, esce in veste editoriale la sua prima silloge "Le dimensioni dello spirito" (Calabria Letteraria Editrice) riscuotendo buon apprezzamento. La sua poetica, ricca di espressioni autentiche e supportata dal desiderio di scandagliare e veicolare pensieri, emozioni e sentimenti, compenetra l'umanesimo in genere, offrendo anche notevoli spunti di verità in mezzo a tante finzioni, sempre con equa prudenza e spessore analitico nella selezione degli eventi e dei relativi aspetti. Altre sue raccolte sono già pronte per la fase editoriale. Ha partecipato ad alcuni eventi letterari, riscuotendo soddisfazione e riconoscimento con alcune sue liriche che hanno trovato spazio nelle relative antologie, risultando selezionate dalle giurie tra quelle più meritevoli.

(Stralci di un articolo di Gianni Romano su Soverato notizie)

 

Martedì, 08 Aprile 2014 13:52

Fe-li-ci-tà

Fe-li-ci-tà....ecco, un puzzle da mille tessere, col tempo lo componi, se hai pazienza, ma questa parolina magica, molto spesso è difficile da comporre. A volte rimane spezzata nel tempo per sempre. Quattro sillabe che danzano con la vita e nella vita. Un giorno ne trovi un pezzo, poi, un altro, poi si mischiano, si rovesciano, si spezzano, si perdono, s'accavallano...molto difficile rimetterle nel verso giusto, e se a volte ci riesci, è spesso arduo mantenerle in riga una dietro l'altra. (A/C)

Martedì, 08 Aprile 2014 13:44

Estraniarsi

Ogni tanto, quasi come una cura, dovremmo cercare di estraniarci da noi stessi. Non solo dagli altri che ci stanno accanto. Scuoterci come una tovaglia dalle briciole e piegarci in quattro senza far rumore. Non ascoltare più nulla... Chiudere il rubinetto delle lacrime, l'archivio dei ricordi, fare un reset dei pensieri e specialmente far tacere il cuore. L'unico che incessantemente s'ostina a parlare, parlare e parlare anche nel silenzio. Perdersi...anche solo per un attimo. Quell'attimo, forse farà la differenza nel caos della vita. (A)

Giovedì, 13 Marzo 2014 15:37

Amiche

Ricordi quei 
giorni di vento?
Malamotta 
ci chiamava
col suo canto stregato.
Noi,
leste al richiamo,
salivamo l'erta felici.

Nell'aria
profumo di viole.
Biancospino
fioriva rovi.
Il pino cantava 
una dolce canzone.


Moriva tra muri
sconnessi, la storia
del vecchio paese.
Leggende di briganti
forse mai esistiti.

Noi sedute, stanche
a guardare l'orizzonte
che un giorno
ci avrebbe divise.

L'eco riportava voci
a noi note e 
spandeva nell'aria
le nostre storie.
Le eriche 
coprivano le viole.

(A/C 2013)

Pagina 2 di 10

Lock full review www.8betting.co.uk 888 Bookmaker

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più leggi la Cookie Policy.