Anna Maria Chiapparo

Anna Maria Chiapparo

Domenica, 24 Aprile 2011 00:39

Domenica di Pasqua: L'incontro

Cristo risorto, non corre dal padre. Resta con noi. Noi addolorati, confusi, int...ristiti, indeboliti.
Si fa vivo per noi. Ritorna uomo sulla terra, per noi.
Dalla gioia sconclusionata del Calvario per chi lo voleva morto, dalla paura delle tenebre, dal silenzio mesto...ora rinasce la gioia vera. Quella esultante che riesce finalmente a far festa perchè ha avuto le sue risposte. Che sa di non essere più solo un effimero capriccio. Pasqua di Luce nuova che riempie il cuore e trasfigura lo spirito.

Sabato, 23 Aprile 2011 09:40

Sabato Santo: Il sepolcro chiuso

Roccia fredda e pesante. Bianca, scavata da mani sapienti. Custode sepolcro per un corpo martoriato e straziato che abbisogna di riposo lontano da tutti. Silenzio. Quiete dopo tanto trambusto. Fuori è ancora giorno ed ancora notte. Dentro il mistero infinito e mai spiegato.
Lì, dentro quelle braccia di roccia, è avvenuto il mistero pasquale più grande che affascina tutti. Lì si è rivelato l'amore del padre verso il figlio. Del figlio verso la madre e noi tutti.
Da quel sepolcro chiuso e riaperto è nata la nostra vita: quella vera!

Eccola la croce che s'innalza portando il suo stendardo di vittoria. Quale vittoria? Quella dell'uomo o quella di Cristo? Il legno marcirà, il ferro arrugginerà, il ricordo s'affievolirà, ma da quel nulla che è la croce è nato il tutto che ha riempito e riempirà i secoli.
Ferro. I chiodi assassini usati come armi trapassano i polsi e i piedi che tanto hanno vagato. Non è il capolinea quella fermata...è l'inizio di un altro lungo viaggio. Non di ritorno dal Calvario, ma di salita ben più ardita. Lancia per squarciare che fa rinascere il fiume della vita: sangue ed acqua nuova. Tutto è compiuto.

Giovedì, 21 Aprile 2011 08:25

Giovedì Santo: Le vesti

Da sempre l'uomo ha cercato istintivamente di coprirsi per difendere la propria nudità e soprattutto per difendersi dal freddo, dalle intemperie o dalla calura. Essere denudati con la forza e oltraggiati senza misura davanti a spettatori esaltati dal gioco, è una grande sconfitta.
Gesù, ormai indebolito ed inerme ai fatti, lascia fare con umiltà anche questo vile gesto che in realtà diventa simbolo di forza. Si spoglia di tutto il vecchio insudiciato da mani assassine per rinascere di nuova luce.
Non è debolezza.

Mercoledì, 20 Aprile 2011 18:51

Mercoledi Santo: La corona di spine

Su, fra le rocce e nella terra arida, le spine sono molto rigogliose.
I rovi s'abbarbicano tra loro cercando nutrimento e vivono lì, silenziosi senza dare fastidio a nessuno.
Ecco che invece, anche loro, insignificanti ed inutili, debbono passare alla storia per mano di gente crudele che decide di fare un gioco. Una derisione verso l'uomo Gesù detto "Re dei Giudei".
Le spine faranno da corona. A chi importa se pungeranno? Il gioco sarà più bello ed avvincente.
Ad ogni movimento del corpo, ad ogni passo, si conficcheranno nelle carni ed il popolo si divertirà di più.

Martedì, 19 Aprile 2011 16:32

Martedì santo: I sassi del Calvario

Come nascono i sassi? Roba inutile, insignificante, ingombrante. A che servono?
Tutto serve. Per bene o per male, tutto ciò che ci circonda, serve.
Ecco, lungo la strada che immagino in salita, verso un'altura, di sassi e di massi più grandi ce ne sono tanti.
Spesso sono usati per opere buone. Per proteggere, costruendo muri e rifugi.
Ora no...tra qualche giorno, qualcuno ne ammasserà tanti intorno ad un tronco di legno sagomato.
Un legno pesante formato da due pezzi incrociati...chi l'ha costruita la croce?
Bravo quel falegname che ha saputo ben distribuire le misure per non farla vacillare...
I sassi, raccolti a mucchio, faranno da base per tenere fermo quel legno crudele.
Anche loro, inutili ed ingombranti, passeranno alla storia.

La strada verso il Calvario.
Cos'è il Calvario? Un luogo d'incontro, di supplizio o di... giudizio?
Facile camminare per quella salita quando si va solo per osservare. Tutti corrono per avere un posto in prima fila. Per ben vedere lo spettacolo gratuito. Ci s'incontra in tanti, smaniosi di lesinare notizie, di spettegolare sulla vittima di turno...Stavolta, la vittima pare uno capace di dar fastidio a Sacerdoti e Re...chi sarà mai capace di tanta forza? Di tanta sfrontatezza...o sarà un pazzo, un esaltato che si dichiara addirittura Figlio di Dio?

Domenica, 17 Aprile 2011 09:03

La settimana Santa (Domenica delle palme)

Nella maggior parte dei paesi Calabri non manca mai un posticino per edificare una croce o un Calvario. Viaggiando si scoprono edicole e croci molto belle e curate tutto l'anno. Questi luoghi diventano spesso un punto di riferimento fuori dalla chiesa per un momento di riflessione o preghiera solitaria. Forte è la partecipazione alla Settimana Santa con varie celebrazioni e processioni che smuovono sensazioni ed emozioni fortissime.
Non starò ad elencarle, ma quest'anno ho deciso di dare ad ogni giorno della Settimana un simbolo di Passione e proverò a descrivere quello che suscitano in me.

Domenica delle Palme:
Accoglienza.
L'uomo Gesù è osannato e ben accolto dal popolo gioioso che ripone in Lui speranze effimere e materiali.
Con rami d'ulivo proclama pace, con rami di palma annuncia martirio.
Il popolo è ancora debole e facilmente corruttibile come l'uomo che si piega al peccato senza fatica. Si accalca alla novità, ma sfugge dalle responsabilità di liberare o condannare un innocente. Rimane ai bordi della strada come osservatore e spettatore di poche battute. Le scelte, le decisioni non si prendono mai facilmente, oppure si prendono malamente nell'abbaglio delle futilità... (Continua)

Domenica, 17 Aprile 2011 08:56

La passione di Cristo

Quest'uomo non è stato ridotto così 2000 anni fa.
E' così da 2000 anni e le sue torture non si rinnovano ogni anno nella settimana santa, bensì ogni giorno.

Ogni giorno ci regala doni immensi.
Il cielo, il mare, il sole, le stelle, la luna, la natura, i fiori...la vita.
Noi siamo capaci di oscurare il cielo con i nostri fumi tossici. Siamo capaci di stravolgere le onde del mare, con i nostri esperimenti; capaci di offuscare lo splendore del sole e delle stelle; abbiamo violato persino la luna... Cerchiamo nello spazio nuovi fratelli e non vediamo quelli che ci stanno accanto.
Stiamo raccogliendo tutti i fiori e stravolgendo la natura dicendo che è essa a ribellarsi.
Siamo chiusi in una campana d'egoismo che ci fa vedere tutto, ma ci rende estranei e freddi a tutto.
Non amiamo più la vita e facilmente diciamo che è essa a non amarci.
Solo nello scoramento ci ricordiamo di questo volto martoriato, ma spesso, per colpa di quella campana di vetro, non andiamo oltre. Preferiamo restare al sicuro dentro il rifugio che ci siamo creati e spesso creaiamo alibi barcollanti...Ci sono giorni di tristezza ed è colpa della vita.
Ci sono giorni felici e ringraziamo la vita. Ci sono persone che soffrono e non è colpa nostra. Accadono catastrofi ed allora ci arrabbiamo.
Mi chiedo: se quest'uomo fosse sceso dalla croce e con una frusta avesse scacciato tutti gli spettatori del suo scempio come già aveva fatto nel tempio, sarebbe cambiato qualcosa?
Ameremmo di più quest'uomo e... la vita?

Lunedì, 04 Aprile 2011 19:04

Sempre lì

Voli di rondini disegnano il cielo
di scie scure, ma gioiose.
Canti d'uccelli appena nati
salutano il sole.
Canzone di fresca primavera
s'attacca al cuore.
Dove sei cuore mio?
Dove t'ho lasciato?
Nei rimpianti credevo
d'averti seppellito,
nei ricordi t'ho ritrovato.
Sempre lì.
In ascolto dei miei pensieri.
Dirigente dei miei affanni.
Segretario delle mie ore.
Sempre lì ad aspettare.
Sempre pronto a riaffiorare.
Io qui a guardare.
Son qui a cercare le parole
che vorrei dire, le cose
che vorrei fare, ma il tempo
incalza e non mi sta ad aspettare.
Corre, corre sempre in salita
e si diverte con la vita.
Si diverte con le ore che
spesso tormentano te,
mio cuore.

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