Disponibili 98mila euro per mettere in funzione il depuratore consortile

L'impianto servirà i comuni di Acquaro, Dasà e Arena.

Gazzetta del Sud del 25 Aprile 2017

Sebbene si fosse a Nicotera per discutere soprattutto di problemi di salubrità marina (oltre che di acqua potabile), sabato scorso all'incontro con il governatore Mario Oliverio tra i protagonisti della conversazione vi sono stati anche i centri dell'entroterra, in particolare quelli privi di sistema di depurazione, che svuotano le loro acque reflue nel fiume "Mesima", il quale a sua volta le scarica in mare, venendo così individuato come una immensa fogna, una delle cause principali dell'inquinamento della costa vibonese.
Tra questi centri, in particolare, quelli di Acquaro, Dasà e Arena, per i quali il presidente Oliverio ha annunciato lo stanziamento della somma di 98mila euro, da destinare alla messa in funzione dell'impianto consortile ed iniziare, in tal modo, a rispondere alla necessità di "bonificare" il "Mesima" con interventi che affrontino la questione alla sua origine.
Tra i comuni delle Preserre Acquaro, Dasà e Arena sono gli unici ad avere un depuratore, il quale, annunciato nel 2009 su iniziativa dell'allora presidente del nucleo industriale Ottavio Gaetano Bruni nell'ambito del Apq "Tagiri" (Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche), venne appaltato due anni dopo ed iniziato a costruire sul territorio del comune di Acquaro nel 2012 grazie a fondi (1,1 milioni di euro) concessi dallo stesso nucleo industriale.
I lavori si conclusero esattamente nell'aprile dello scorso anno e da allora l'opera era messa al palo perché mancavano le risorse necessarie per gli ultimi adempimenti indispensabili a poterlo azionare, tra cui l'allaccio alla rete elettrica.
Risorse che oggi sono arrivate e permetteranno ai tre centri di avere al più presto il primo depuratore funzionale del comprensorio, che avrà un costo di gestione (affidata ad una competente ditta esterna) di circa 130mila euro annui, divisi in quota parte in base al numero di abitanti ed alla grandezza del territorio: 30 mila euro Dasà, il doppio Acquaro e circa 50 mila Arena. Le amministrazioni comunali interessate, ovviamente, incassano il finanziamento e ringraziano la giunta regionale ed il presidente Oliverio per la considerazione ricevuta. Per gli altri comuni del bacino i fondi necessari ad un proprio sistema di depurazione dovrebbero essere contenuti nel "Patto per la Calabria".
La strada intrapresa sembra essere quella giusta. Ora bisogna fare in fretta, così avremo un mare degno di tal nome e la si finirà, puntualmente ad ogni avvio di bella stagione, di parlare di emergenza inquinamento.

Valerio Colaci

Commenti   

Andrea Rottura
# Andrea Rottura 2017-04-26 18:12
Una buona notizia. Speriamo che contribuisca a rendere il mare di Nicotera pulito e bello come prima.
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