L'addio a un vero artista del legno e del tornio

Oggi ad Acquaro i funerali di mastro Peppino Luzzi.

Gazzetta del Sud del 23 Settembre 2017

È morto nella sua casa a 86 anni mastro Peppino Luzzi, falegname di Acquaro, o, meglio, artista del legno, come amava definirsi. Pensionatosi, infatti, Peppino Luzzi ha passato l’ultimo quindicennio a riprodurre in miniatura oggetti e strumenti del passato, che realizzava nella bottega artigiana aperta dal padre Vincenzo nel 1910.
Una passione molto utile, la sua, poiché consentiva alle nuove generazioni di conoscere la conformazione e il funzionamento di apparecchi e dispositivi di un’archeologia industriale oramai non più esistente. Ha realizzato antichi frantoi, segherie, mulini, telai, torchi. Quasi tutto lavorato al tornio (da lui stesso costruito), fedelmente riprodotto e funzionante, con ingranaggi che lo stesso realizzava. Poi, ancora, giochi, oggetti religiosi (la chiesa matrice, tante coroncine del Rosario giganti, lunghe fino ad otto metri), il monumento ai caduti, carrozze, carretti, velieri, la cassa armonica della banda, e persino il gonfalone del comune, attualmente esposto nell’ufficio del sindaco.
Aveva trasformato anche la sua abitazione in casa museo, dove riceveva gente comune e scolaresche, con tanto di libro degli ospiti in cui è contenuta anche la dedica di monsignor Luigi Renzo, che vi si recò durante la visita pastorale del novembre 2011.
Acquaro lo ricorderà a lungo. I funerali si terranno oggi pomeriggio nella chiesa parrocchiale.

Valerio Colaci

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