Un commissario all’ex discarica, «Decisione incomprensibile»

Le analisi hanno confermato che l’area non necessita di alcuna bonifica.

Gazzetta del Sud del 24 Novembre 2017

Viene giudicato incomprensibile il commissariamento del sito dell’ex discarica “Carrà” ad Acquaro, deciso nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri per accelerare il risanamento ambientale dell’area e di altre 22 simili in tutta Italia, tre delle quali in Calabria, cui è stato indirizzato il medesimo provvedimento.
Sul sito, infatti, dopo un lungo e ingarbugliato iter burocratico e giudiziario, è stato effettuato uno studio di caratterizzazione da una ditta specializzata di Torino, la “Idra studio associato Bretti Mancini”, approvato definitivamente nel marzo dello scorso anno in una conferenza dei servizi. In quella sede i responsabili della ditta torinese avevano esposto il loro studio, dal quale emergeva che «le analisi chimiche sui campioni prelevati non hanno riscontrato superamenti delle concentrazioni delle soglie di rischio, né presenza di biogas o percolato». Scendendo nel dettaglio avevano chiarito, poi, che «dei quattro sondaggi effettuati solamente uno su un campione di acqua, prelevato in un punto all’esterno del perimetro di discarica, ha riscontrato la presenza di manganese». Un valore che, tuttavia, non era stato considerato significativo ai fini del rischio sull’ambiente e sulla salute umana.
«Partendo da questo dato spiega il vicesindaco Saverio Viola - era stato stabilito che la discarica non andava bonificata ma che andava effettuato il ripristino ambientale dell’area, poiché era stata accertata la presenza di materiale inerte da rimuovere. Tant’è vero - prosegue Viola - che nel marzo scorso era stato dichiarato il commissariamento di 51 discariche abusive (delle 77 inizialmente individuate come oggetto di infrazione europea in tutta Italia), tra cui, per la provincia di Vibo, c’erano quelle di Pizzo, Joppolo, Arena e San Calogero ma non Acquaro che, come detto, non necessitava di bonifica».
Per questa ragione in questi mesi è stato avviato un dialogo con la Regione, che ha portato a due conferenze dei servizi, presso il dipartimento Ambiente della Regione, nell’ultima delle quali, lo scorso 8 novembre, era stato approvato il piano della ditta “Idra” per il ripristino ambientale, disponendo ulteriori studi su determinati aspetti.
«Ora - conclude Saverio Viola - arriva questo provvedimento inaspettato e incomprensibile di commissariamento, sicuramente frutto di un errore, di cui cercheremo di capire il perché».

Valerio Colaci

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