Ricordato mons. Francesco Luzzi

La commemorazione nel seminario di Mileto.

Gazzetta del sud del 15 Dicembre 2018

Interessante incontro, mercoledì nel seminario vescovile, in ricordo di mons. Francesco Luzzi, a cento anni dalla nascita ed a 40 dal riordino dell’archivio storico di Mileto, ad opera del religioso originario di Acquaro, morto in un incidente nel gennaio del 1995. «Un’eminentissima figura» lo ha definito il vescovo, Luigi Renzo, sia per aver riordinato l’archivio di Mileto, sia per gli scritti lasciati, tra cui le “Memorie di Uriele Napolione”, inventario da cui si ricava lo stato delle parrocchie della Diocesi, anche di centri non più esistenti, prima del 1783.
Il discorso commemorativo di monsignor Filippo Ramondino è stato una minuziosa ricostruzione della figura celebrata, dalla nascita, il 2 ottobre 1918, alla morte, passando per la carriera di studi, l’ordinazione sacerdotale, nel ‘42 a soli 23 anni, i tanti incarichi diocesani, tra cui professore e rettore del seminario e direttore dell’archivio storico, l’attribuzione, dal ‘46 al ‘57, della prima parrocchia ad Arena, dove eresse la canonica, l’attribuzione, dal ‘57 al ‘71, della chiesa di Polistena, che divise in tre parrocchie, realizzando, tra l’altro, un ospizio, un asilo ed una scuola professionale per tessitrici.
Di «esempio da imitare per essere buoni sacerdoti» ha parlato don Bruno Cannatelli, vice rettore del seminario ai tempi di don Luzzi, mentre suor Lucina Toribio, responsabile dell’ospizio di Acquaro, ha ricostruito la storia della struttura, concentrandosi sullo speciale rapporto di riverente rispetto che il sacerdote aveva con le suore di padre Idà e con gli anziani. Piero Cullari, che a Polistena ha passato metà della vita al fianco di don Luzzi, ha ricordato alcuni aneddoti e le tante opere, tangibili e di carità, fatte nella cittadina della Piana e Mario Crupi, nipote, ha tracciato l’aspetto familiare dello “zio Ciccio”, collante di famiglia e parentela. Ha concluso Antonio Tripodi.

Valerio Colaci